promo copia 2

Abbiamo casa

Questa è una buona notizia. La settimana scorsa avevamo fatto un’offerta per una casa in affitto che avevamo visitato a Glynd, un quartiere a metà strada tra casa dei miei suoceri e Norwood dove lavoriamo io e Orietta. Questa settimana abbiamo firmato il contratto e il prossimo weekend potremo entrarci. Finalmente. E’ dal 31 gennaio che io, Orietta e Diego dormiamo a casa di altri (tra i miei genitori e i miei suoceri) e non ce la facevamo più. E’ molto carina. E’ una villettina a un piano, stretta ma lunga :-). Appena si entra c’è sulla sinistra la main room, la camera da letto mia e di Orietta con cabina armadio che sfocia nel bagno della camera. Proseguendo per il corridoio sulla destra c’è la porta per il garage e altre due camere da letto più piccole e un altro bagno grande per tutti. Ad un certo punto il corridoio si allarga per formare un’altra stanza e alla fine sfocia nel soggiorno e cucina grande con vetrata enorme sul giardino. E’ davvero bella e sono convinto che alla fine ci dispiacerà lasciarla. Purtroppo ancora non possiamo comprarla, devono infatti passare sei mesi prima che la banca ti conceda un mutuo; devono infatti verificare una certa continuità di denaro in entrata sui nostri conti. Finalmente anche quello sta rientrando in modo continuo. Il lavoro va bene, mi diverto sempre, soprattutto adesso che ho imparato a stare alla macchina del cafè. La prossima settimana lavorerò un po’ di più fortunatamente. Abbiamo un casino di spese e francamente i soldi ancora non ci bastano per fare quello che dobbiamo. 2000 dollari se ne vanno per la casa come caparra, 700 dollari come anticipo dell’affitto (due settimane). Prima di partire per l’Italia avevamo messo i nostri mobili e i nostri elettrodomestici in uno storage a pagamento e adesso per tirarli fuori ci vorranno 800 dollari. Come se non bastasse sta arrivando la nostra roba con la nave dall’Italia. La prossima settimana in teoria dovremmo andarla a ritirare e il costo sarà certamente oltre i 1000 dollari. Boh...   vedremo. Fortuna che guadagniamo bene. Speriamo che la ditta di trasporto possa aspettare una settimana in più. Domani è Pasqua. In realtà da noi era festa anche ieri, venerdì Santo. Festa nel senso che tutti i negozi erano chiusi. Oggi riaprono per dare modo di comprare la roba da mangiare a chi deve preparare i pranzi di Pasqua. Argomento terremoto. Molti mi chiedono come la notizia sia trattata dagli organi di stampa da queste parti. Beh c’è stato ampio spazio. Tutti i Tg australiani ne hanno parlato con ampi servizi e inviati in Italia. Anche sulla carta stampata si trovavano pagine dedicate all’evento e fa un certo effetto aprire i giornali quando si è così lontani dal proprio paese e leggere di questi fatti tragici. Io comunque la penso sempre allo stesso modo. In Italia c’è un responsabile della protezione civile non all’altezza delle situazioni. Vabbeh. Non mi manca l’Italia questa volta. Certo, mi mancano i miei genitori, tanto, ma non mi manca per niente il paese a differenza di quando venni in Australia tre anni fa. Sto bene qua, le cose funzionano e c’è spazio per tutti. In Italia sembra davvero di vivere tutti appiccicati l’uno all’altro (non mi riferisco al lato fisico). Ognuno spinge l’altro per farsi strada e si ha sempre la sensazione che certi privilegi siano solo per certe persone. In Australia è totalmente diverso da quello che ho potuto constatare. I servizi funzionano e il governo mantiene le promesse. L’altra settimana ho chiesto il rimborso delle tasse e in due settimane mi ritroverò sul conto 800 dollari. E’ anche vero che se qua non paghi qualcosa non è come in Italia che la tua pratica va alle calende greche. Qui anche per un debito di 10 dollari si può finire in tribunale, anche se alla fine al creditore costa più del credito che vanta su di te. Per questo motivo tutti pagano e il sistema funziona. Non è una questione di destra o di sinistra. In Italia dovremmo provare a dar fiducia ad una persona diversa, uno giovane o per lo meno non anziano, che sappia quali siano davvero i problemi pratici del paese, quelli di tutti giorni, ma soprattutto che non abbia conflitti di interessi e che non sia al comando di TUTTE le tv e organi di stampa del paese (potere ENORME per condizionare il popolo). Uno alla Obama per intenderci. Lo so. Siamo troppo sognatori.
Rate this blog entry:
Un nuovo mestiere
Cappuccini in Australia
 

Leave your comments

Post comment as a guest

0
Your comments are subject to administrator's moderation.
  • No comments found