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Vi racconto 10 anni della mia vita in Australia. Continua il blog cominciato nel 2006 al mio arrivo definitivo nel South Australia. 

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Altro che primavera

So che in Italia vi siete lamentati per le piogge intense di questi ultimi giorni ma vi garantisco che qua in South Australia è stato praticamente lo stesso. In realtà Facebook mi ha ricordato più volte questa settimana quanto fosse diversa la situazione meteorologica un anno fa. Ma so che arriverà, eccome, il caldo australiano. Vedrete se arriverà. Poi onestamente ancora non ho proprio voglia di aprire la piscina visto il grosso lavoro di pulizia che dovrò fare. Un paio di giorni fa mi sono svegliato e ho trovato la papera che vedete di lato. Come si può notare c'è chiaramente un grosso lavoro di da fare :-)
In questi giorni ci sono troppe cose più importanti da fare. Come riuscire a chiudere definitivamente la nostra avventura con il marchio australiano con il quale abbiamo lavorato con il nostro bar per oltre cinque anni. Cinque anni intensissimi, ricchi di grandi risultati ma conclusosi nel peggiore dei modi con un'estenuante battaglia legale con il delinquente del mio ex socio. Sono qui, alle 4.20 del lunedì pomeriggio ad aspettare che lui si faccia tutti i suoi porci comodi per versarci gli ultimi soldi che ci deve i quali serviranno necessariamente per acquistare una nuovo punto vendita con il quale abbiamo già l'accordo in mano. Senza i soldi che il mio socio delinquente ci deve non saremo in grado di chiudere questa trattativa e perderemo una bella occasione (oltre che i soldi già investiti).
So che forse alcuni sgraneranno gli occhi nel leggere certe cose, in effetti gli ultimi aggiornamenti di questo blog erano molto diversi. Cercherò di fare chiarezza nei prossimi giorni.
Intanto occhio a agitarvi tanto per lasciare l'Italia per trasferirvi in Australia convinti di trovare un mondo migliore. È uguale ovunque. Le merde e le carogne sono in Europa come in Australia. 
VITA IN AUSTRALIA è cambiato amici miei. Come ho scritto nell'intestazione appena aggiornata qui sopra dieci anni di esperienze australiane mi hanno trasformato.  Moltissimo. Ecco un dei motivi della ripartenza di questo spazio virtuale. A differenza di molti altri blog creati da giovani qua nel paese più per vacanza che per altro, questo è quello che più forse vi riporterà con estrema obiettività il bello e il brutto del posto dove vivo. Cose che con una semplice esperienza vacanza-lavoro non si potranno mai comprendere. 

Se state decidendo il futuro della vostra vita, se per di più vi ritrovate a dover decidere anche per altri, come figli o moglie/compagna, fate ben attenzione verso chi vi informate, verso chi chiedete chiarimenti sulla vita in Australia. Rischierete di non ricevere il vero spaccato socio-economico che vi servirà per poter ponderare le vostre scelte di vita.
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Toc toc ....

Nel senso: c'è ancora qualcuno che bazzica da queste parti ?
Più di un anno che non mi faccio sentire dal'ultimo post è doveroso chiedersi se ancora qualcuno capita a leggere questo "coso". Ogni tanto quando capito qui e rileggo i post vecchi mi riverrebbe davvero la voglia di buttare giù nuovamente qualcosa. Anche perchè il periodo non è che sia proprio dei più tranquilli. Insomma, di cose ne avrei da dire :-) Il fatto è che ormai ho tolto pure il dominio VITA IN AUSTRALIA che puntava a questo blog.
Boh.

Intanto dedico queste righe alla mia piccolina qui a fianco.

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Fine estate

Fine di marzo, autunno che si avvicina.

Quella accanto è una foto appena scattata dalla finestra del mio soggiorno. Come si vede abitiamo in una court, ovvero un via senza sfondo e il chè vuol dire niente traffico e tanto spazio per i bimbi per giocare con gli altri vicini. Siamo molto fortunati perché con tre figli vi garantisco non c'è niente di meglio.

Sono passati più di due anni da quando abbiamo preso questa casa. Acquistata con un bel mutuo sopra che ci terrà al lavoro per molto tempo :-) 

Non credo ci sposteremo molto presto da qua visto il paradiso dove ci troviamo sotto molti punti di vista. Abbiamo la piscina e i bimbi ormai vorrebbero starci dentro tutti i giorni. Ed io pure.
Abbiamo un ottimo rapporto con tutti i vicini e in questa strada vive tanta bella gente, la metà sono di origini italiane.Abbiamo spesso organizzato feste nel piazzaletto qua davanti dove hanno partecipato tutti quanti. 
La foto qui a lato è stata scattata proprio in una di queste.

Pensavo che in fin dei conti questa estate è stata davvero splendida dal punto di vista metereologico. Non ci sono stati molti giorni sopra i 40 gradi e questo è piuttosto insolito per queste zone.
Abbiamo potuto usare la piscina e stare molto all'aria aperta. Insomma, pagherei perché fossero sempre così.
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Non sarai mai padrone del tuo lavoro.

Già, neanche in Australia. Siamo ufficialmente entrati nella settimana di Pasqua e come sempre accade in occasione delle festività importanti ci ritroviamo con grossi problemi di staff in negozio. Stavo parlando con Orietta proprio adesso al telefono e mi lamentavo del fatto che anche se siamo i proprietari di un'attività siamo comunque schiavi del nostro staff. Da noi purtroppo i ragazzi non "chiedono" gìorni liberi, se li prendono direttamente lasciandoci spesso in difficoltà. Per non parlare poi del fatto che se lavorano venerdì, sabato e lunedì di Pasqua prendono in Australia OLTRE QUARANTA DOLLARI all'ora !!! Sono tanti soldi. So che l'argomento è delicato e se ne parla tanto anche in Italia ma qua da noi le retribuzioni sono molto più alte. Se una persona fa un turno di 8 ore per il venerdì santo prende oltre 320 dollari netti (circa 250 euro per un solo giorno). A me dispiace sentire di persone che si lamentano di dover lavorare nei giorni festivi ma io sono cresciuto in una famiglia di lavoratori e i miei li ho sempre visti fare sacrifici per la famiglia. Mio babbo era dipendente delle Ferrovie e alle volte era reperibile nei giorni festivi. Se si hanno bisogno di soldi si lavora. È chiaro che ci deve essere la giusta retribuzione e non si può pagare una persona che lavora a Pasqua allo stesso modo se lavorasse in un giorno festivo qualunque. 
Comunque questo è il motivo per cui dobbiamo sempre tenere a lavorare nel nostro negozio un numero maggiore di staff di quello di cui abbiamo effettivamente bisogno. Proprio perché alle volte qualcuno è malato, altri vanno in vacanza, altri se ne vanno senza preavviso e ci deve sempre essere qualcuno di scorta che possa coprire queste situazioni d'emergenza. Lavorare CASUAL in Australia (a ore) ti permette di prendere leggermente di più ma allo stesso tempo di avere la libertà di licenziarti quando vuoi (chiaramente anche il datore di lavoro può fare altrettanto in qualsiasi momento). In questi casi sono sempre le persone oneste a rimetterci. Da entrambe le parti. E perché io sono fermamente convinto di esserlo alla fine siamo noi ad essere succubi delle decisioni degli altri.
Ah, dimenticavo. La musica che sentite in sottofondo è quella della Web Radio che sto creando per il mio negozio. Potete già ascoltarla anche se ancora mancano molte cose. Piano piano le inserirò. Se non la sentite trovate il player proprio qua sotto, subito sopra le previsioni meteo.

Buon ascolto.
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Paese che vai, delinquenti che trovi.

Mi riferìsco a questo paese. Chiaramente non si può pretendere che tutto sia tranquillo e a posto. Ci sono diversi problemi anche qua. 
L'altra settimana ad esempio un ragazzo di origini bosniache si è presentato alle undici del mattino nel mio bar, proprio in uno dei momenti più busy della giornata. Mi attendeva alla fine del bancone e quando gli ho chiesto cosa desiderasse mi ha risposto in pratica che una ragazza del mio staff gli doveva dei soldi e voleva verificare quando sarebbe stato il prossimo giorno dei pagamenti degli stipendi. Chiaramente gli ho detto che poteva sognarsi una mia risposta a riguardo e lui mi ha minacciato dicendo che allora sarebbero venute altre persone a chiedermelo. Non lo avesse detto. Ho preso il telefono, gli ho detto di mettersi comodo che avremmo risolto la cosa con altra gente e ho chiamato la polizia. Nel mentre prendevo il telefono il tizio ha provato a seguirmi dietro il bancone con l'intento di bloccare la mia chiamata ma quando poi si è accorto di essere al centro dell'attenzione sotto lo sguardo di un sacco di clienti presenti in quel momento nel locale ha saggiamente deciso di fuggire dalla porta. Potevo lasciar perdere ma avevo troppa rabbia per il suo gesto e ho deciso di seguirlo in strada correndo come un pazzo per Halifax Street. Vista la sua stazza e la mia corsa incredibile mi sono trovato a raggiungerlo dopo solo pochi secondi quando un poliziotto in borghese lo salva da una fine meno gloriosa. Niente di chè. Un paio di urla, minacce e "se torni non chiamo la polizia", l'identificazione e via.... lo hanno lasciato andare. Lo stupido incosciente tremava e solo dopo ho saputo che ha chiamato la ragazza dello staff dalla quale sta aspettando i soldi dicendole che il suo boss è un pazzo mafioso. 
Già, anche questa volta un italiano si è fatto riconoscere. Ma dimmi te. 
Risultato ? Quella cazzo di corsa che ho fatto mi ha bloccato le gambe per una settimana. Non ho più vent'anni e non mi posso più permettere certe cose. 
Ma che vada a quel paese pure lui vai.
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