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Vi racconto 10 anni della mia vita in Australia. Continua il blog cominciato nel 2006 al mio arrivo definitivo nel South Australia. 

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Festa dei lavoratori

È in pratica la festività che si è celebrata oggi nel nostro stato. Credo si possa paragonare al primo maggio italiano. È stata una bella giornata di sole e il primo giorno di festa con l'ora legale che fa sentire davvero vicina l'estate che arriva. Certo che è proprio vero che le mezze stagioni ci sono ancora. Stiamo infatti attraversando una serie di giornate davvero ottime dal punto di vista della temperatura. Oggi erano 22 gradi e sarà così per tutta la settimana. Non capita spesso di avere il giorno libero insieme io e Orietta. Abbiamo infatti notato che le cose non vanno come vogliamo al negozio quando non ci siamo e per questo motivo cerchiamo, nei limiti del possibile, di essere sempre presenti a turno, anche se questo comporta a stare poco a casa nello stesso momento. Oggi però è stata una di queste giornate e i bambini erano contentissimi. È incredibile quanto un bimbo piccolo senta la presenza di entrambi i genitori e Diego non esita un attimo a dimostrarci la sua contentezza quando siamo insieme. Dopo pranzo siamo passati da Cibo a vedere come se la cavavano i ragazzi senza di noi in un giorno di festa con bel tempo come quello di oggi. Purtroppo come sospettavamo la situazione NON era sotto controllo e abbiamo trovato uno staff disordinato, scoordinato, stanco e nervoso. Le giornate come quella di oggi sono molto importanti. Il bar è molto "busy" ed essendo piccolo ma pieno di gente bisogna correre e fare in fretta ogni cosa. Se non si è coordinati bene da un buon team leader può essere un problema per tutto lo staff e di conseguenza per i clienti che non ricevono un buon servizio. Appena arrivati abbiamo trovato i ragazzi esausti e un bar completamente sporco con tutti i tavoli pieni di stoviglie usate. Brutto davvero. Dal momento che non ci piace rimproverare lo staff durante il lavoro mi sono messo IO a sparecchiare nonostante fossi in "borghese" senza divisa. Demoralizzati ce ne siamo andati quasi subito memorizzando ogni cosa per il prossimo meeting con i team leader. Questi ultimi sono un gruppo di poche persone che hanno in mano il negozio quando non ci siamo noi (i manager) e in genere godono della nostra fiducia. Dico "in genere" perché in pratica non è per niente facile trovare un buon team leader capace di avere il pugno di ferro in un negozio tanto movimentato come il nostro. È facile per lo staff non offrire un buon servizio ai clienti se non si è spronati da qualcuno con responsabilità e siamo consapevoli che un leader dipenda molto da quanto, a sua volta, si senta spronato da noi manager. Insomma, non va bene e c'è da lavorarci su. Nel pomeriggio siamo stati ad una festa di compleanno di un bambino. A casa di Michelle e Jason abbiamo incontrato anche Sandro e Franca. Abbiamo parlato molto con loro e ci troviamo sempre molto bene. Io e Sandro abbiamo diverse cose in comune e entrambi riusciamo a vedere la vita in Australia con più obiettività rispetto a coloro che rimangono SOLO flesciati dalle cose belle di questa terra. Poi Sandro è appena tornato dall'Italia e l'ho visto particolarmente giù e malinconico. Lo capisco purtroppo. Siamo consapevoli entrambi di quanto sia meglio questo paese per la vita di una coppia con figli ma siamo allo stesso tempo consapevoli di quanto manchi il cosiddetto "italian style" nei nostri momenti liberi. L'Australia, e Adelaide in particolare offrono davvero poco per i weekend, e gli italiani come noi arrivati da pochi anni nel paese rimangono spesso disorientati. Quando poi torni in vacanza in Italia dopo diverso tempo risulta davvero difficile riabituarsi all' "australian style". Sarà così anche per me ? Orietta è preoccupata dal mio stato d'animo quando tornerò dall'Italia. Io sinceramente no. Ci sarà la voglia di rivederla, di rivedere Mattia, le mie cose, la mia casa. È poi quando tornerò mancherà un mese soltanto all'apertura del locale. Insomma, sarò eccitatissimo. Non vedo particolari problemi se non la mancanza dei miei genitori. Intanto speriamo di avere i soldi dalla banca entro la fine di questa settimana.
Vado a nanna. Domani sveglia alle 5.25 per il turno d'apertura al bar. Uno di questi giorni se ho tempo voglio fare un video per mostrarvi come funzionano i coffe Shop qua in Australia e per farvi capire le assurde abitudini di queste persone. È davvero affascinante ciò che accade, ve lo garantisco.


- Postato con BlogPress da iPad


Location:Barnes Rd,Glynde,Australia

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Ancora problemi

E' inutile. Ogni volta che ci vien voglia di cantar vittoria succede sempre qualcosa che ci strozza l'urlo in gola. Mi riferisco alla nostra richiesta di mutuo per il locale. Il prossimo che mi viene a dire che in Australia è tutto più semplice lo uccido. Giuro. Non è affatto così. Intanto, come ho già scritto, Cibo ci ha chiesto i primi soldi entro la fine della settimana, e non bruscolini, ma la bellezza di 100 mila dollari tra noi e il nostro partner per l'ordine dei primi frighi appena effettuato. Il bello è che la nostra richiesta di mutuo naviga in altissimo mare. Ma parliamone in dettaglio di come funzionano le cose in questo paese. Avevamo iniziato UN MESE FA a chiedere un mutuo con la NAB, National Australian Bank, la terza banca per importanza d'Australia. Avevamo scelto questa innanzitutto perché è la nostra banca e poi perché è anche la banca dove l'ufficio centrale tiene tutti conti e pensavamo che ci avrebbero reso la vita più semplice. Non è stato così. Le settimane sono passate senza portarci a niente e il manager che ci seguiva molte volte non era neanche rintracciabile e non rispondeva alle nostre chiamate. Alla fine, dopo 20 gg, se ne esce con la richiesta di un Budget e di un Business Plan della nostra attività come condizione necessaria per proseguire nell'ottenimento dei soldi. Il problema è che il nostro commercialista dice che ci vuole almeno una quindicina di giorni per stilare questi documenti e dopo che li consegnamo alla banca altri 10 per avere i soldi. Non potevamo aspettare tutto questo tempo. Così Orietta ha provato a intraprendere un'altra strada parallelamente a quella della NAB. Doveroso puntualizzare che noi due non possediamo niente, non abbiamo proprietà e viviamo in una casa in affitto. I possedimenti in Italia non contano niente e non possono essere utilizzati come forma di garanzia. I sistemi bancari australiani e quelli italiani è come se fossero in due pianeti diversi. Non esiste la minima comunicazione o interazione tra di loro. Per questo motivo siamo dovuti ricorrere ai genitori di Orietta come garanti per l'intera operazione. Mettono la firma insomma. La seconda strada intentata da Orietta è stata quella di chiamare un suo carissimo amico commercialista molto esperto nella ricerca e nell'ottenimento dei mutui. Prendendo subito a cuore le preghiere disperate di mia moglie questa persona ci ha indirizzato verso un'altra banca, la ANZ, la più importante del paese, la quale può darci meno soldi della prima (ma andrebbe bene lo stesso) ma molto più velocemente, a patto che i genitori di Orietta portino la "dichiarazione dei redditi" di almeno due anni. Tutto semplice. Una volta trovati i documenti i soldi sarebbero stati disponibili in pochissimi giorni. Il problema è che il commercialista della famiglia di mia moglie è partito la settimana scorsa per una lunga vacanza in Italia e, a quanto pare, non avrebbe ancora fatto la dichiarazione dei redditi relativa al periodo che interessa alla banca. Fermi di nuovo. Questa è la nostra situazione al momento. Due strade, due richieste di denaro che stiamo portando avanti molto lentamente. La prima, quella col business plan, che ci darà sicuramente i soldi che chiediamo ma in almeno 20 giorni, la seconda, quella con la ANZ, che proviamo ugualmente a portare avanti nonostante la mancanza di un documento importante che il primo sportello ci ha richiesto. Cosa succederà ? Per adesso abbiamo dovuto sborsare 1500 dollari all'amico professionista di Orietta come "anticipo" sull'assistenza che ci sta fornendo e, come ho detto ad inizio post, dobbiamo versare i primi 50 mila dollari entro due giorni. Possiamo stare tranquilli un attimo ? macchè. E come se non bastasse io il 19 ottobre parto per la vacanza in Italia con Diego e speravo fosse tutti definito per quella data. Siamo molto stanchi, nervosi, abbattuti ma soprattutto frustrati per questa incredibile vicenda. Se il manager della prima banca ci avesse detto fin da subito, un mese fa, quando abbiamo iniziato a parlarne, che sarebbe servito un "badget" e un "business plan", a quest'ora li avevamo già in mano i soldi. Invece siamo ancora appesi in un limbo senza poter esultare per l'apertura del nostro locale. In compenso la voce in città si è ormai sparsa e tutti sanno chi c'è dietro al tanto discusso nuovo Cibo di Hutt Street. Anche sul giornale siamo finiti e oggi, due clienti mai visti prima, sono entrati ad Hyde Park chiedendomi se fossi io colui che guiderà il nuovo Cibo su quella importante strada. Addirittura ci sono leggende sulla tipologia del locale, molti infatti mi chiedono se sia vero o no il fatto che vogliamo riaprire nuovamente un Cibo versione ristorante come quello dove feci il mio pranzo di matrimonio su O'Connell Street, chiuso dopo che i ragazzi decisero di concentrare le loro forze solo sui bar. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel periodo. Pensate. Questi 4 ragazzi di origini italiane sono partiti con un piccolo ristorante su quella strada, hanno poi aperto il primo Coffee Shop su Rundle Street avendo solo un piccolo laboratorio di pasticceria. Adesso invece hanno chiesto un prestito di oltre 2 milioni di dollari per la nuova, fantastica e stellare nuova sede principale della North East Road dove porteranno, in un'unica struttura la pasticceria per i quasi 20 punti vendita aperti tra i due stati (South Australia e Queensland), gelateria e tostatura del caffè. Già, perché pure quello hanno deciso di cominciare a farselo da soli senza delegare una ditta esterna. Beati loro.
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Blog in fase di ristrutturazione

Giusto per chiarire i motivi dell'ennesimo cambiamento. Sto reinserendo piano piano tutti i post arretrati degli ultimi anni. Giorno dopo giorno li ritroverete nell'archivio. È un lavoro lungo e certosino che comunque voglio portare a termine.
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Settembre ...

Era il titolo di una delle mie canzoni preferite di "Venditti e Segreti", un vecchio album di Antonello. Era pieno di belle canzoni alle quali sarò sempre affezionato perché mi ricorderanno sempre i tempi della radio e dei dischi in vinile. I tempi della spensieratezza, delle giornate a non pensare al futuro, delle cotte e delle paure del niente. Tutte sensazioni che sono tornate prepotentemente dentro di me in questi ultimi minuti grazie ad un film che ho appena finito di vedere su Rai Italia. Sto parlando di "Notte prima degli esami". Mi sono commosso e non mi vergogno a dirlo. Non tanto per il film ma per i profumi di un vecchio periodo della mia vita che ho risentito grazie alla sua visione. Mi ci sono rivisto tanto e guardando la stanza dove mi trovavo, con un bellissimo sole che entrava dentro, non potevo credere di essere così lontano da casa mia. Quando si vive per molto tempo all'estero in un paese tanto diverso da quello dove si è nati e cresciuti per oltre trent'anni della propria vita si pensa spesso al passato. Lo si fa principalmente per tenere in allenamento la mente, per mantenere vivi i ricordi del posto da dove si viene, per non dimenticare dove si è nati. È in questi momenti che sento maggiormente il peso di essere un emigrante, quando cioè si ha la consapevolezza delle scelte fatte. Ed ecco spiegato il motivo per cui, spesso, mi ritrovo ad ascoltare musica italiana che in Italia mai avrei sentito, o a vedere film che non avrei mai visto. Dai, sono i soliti discorsi su "solo quando non hai più una cosa ti rendi veramente conto di quanto valga". Tutto questo per ribadire ancora una volta quanto sia complicato costruire vita e famiglia in un paese tanto distante dal tuo. Vi prego, ogni volta che vi viene da lamentarvi del posto dove siete, ogni volta che vi viene il desiderio di mollare ogni cosa per trasferirvi lontano .... pensateci attentamente e valutate prima di tutto ogni cosa che dovrete lasciare.
Chiusa la parentesi malinconica vi aggiorno sul meeting di oggi. Alle 9 di questa mattina ci siamo ritrovati in ufficio con il nostro partner e i ragazzi di Cibo. Tutto è andato bene e entro la fine di questa settimana dovremo cominciare a mettere un po' di soldi sul conto dell'azienda. Cibo infatti ha già ordinato i mobili e la macchina del caffè in Italia e ha bisogno delle nostre liquidità per poter iniziare a fare i lavori all'interno del locale. È stato ribadito ancora una volta che l'apertura dovrà essere effettuata entro la metà di dicembre ma se possibile anche prima. Vediamo se arriveremo in salute a quella data visto lo stress al quale siamo sottoposti. In effetti i soldi dalla banca ancora non li abbiamo a sembra che dovranno passare ancora diversi giorni prima di averli. Da diversi punti di vista L'Australia è un paese molto arretrato rispetto a quelli europei e il mondo bancario è uno di questi.
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Quarto compleanno di Diego

Sono le 1 di una bellissima giornata primaverile australiana, fuori oggi ci sono 20 gradi e si sta davvero bene. È il 26 settembre, ovvero il compleanno di Diego. Ho appena finito di pulire un po' in giardino perché stasera faremo barbecue visto che a Dedo piace molto. Verrà come sempre la famiglia di Orietta con l'aggiunta di Franca e Sandro con i figli con cui Diego gioca volentieri. Sono appena tornati dall'Italia e avranno un sacco di cose da raccontarci. Domani mattina alle 9 abbiamo un importante meeting all'ufficio centrale con il nostro futuro partner per il negozio di Hutt Street. Sicuramente vorranno conoscere la nostra situazione con il mutuo della banca e vorranno date precise su quando avremo la disponibilità economica. In realtà negli ultimi giorni è successo di tutto. Abbiamo deciso di andare avanti con una nuova richiesta di soldi visto che la precedente stava andando troppo per le lunghe ma il nuovo commercialista ci ha chiesto una dichiarazione dei redditi dello scorso anno. Il problema è che il commercialista che ce l'ha gestita è in vacanza in Italia e in queste ore stiamo lottando contro il tempo per poter andare al meeting domani mattina con delle risposte più precise. Come infatti ho già spiegato nell'ultimo post sono troppi gli interessi dietro al nostro nuovo negozio e siamo terrorizzati che in ufficio non abbiamo più molta voglia di aspettarci troppo. Siamo stressatissimi, conosciamo l'importanza di questo progetto per noi e per i nostri figli e non vogliamo proprio perderlo. Siamo tornati in Australia per questo motivo e un'eventuale perdita sarebbe devastante per il nostro morale. Molte persone mi chiedono i motivi dei nostri timori visto che mio cognato è uno dei soci di Cibo ma vi posso assicurare che la cosa non ci è d'aiuto per niente. Claudio non ha mai voluto favorirci in nessun modo e, anzi, credo che avrebbe aiutato molto di più un suo amico piuttosto che un suo parente. C'è abbastanza freddezza tra di noi e sinceramente capisco poco questa situazione. Ormai però c'ho fatto l'abitudine e non mi aspetto nessun tipo di favoritismo da lui anche se, indubbiamente, in questa fase ne avremmo davvero tanto bisogno. Questa sera ad esempio lui verrà a cena da noi per il compleanno di Diego ma credetemi se vi dico che nessuna parola uscirà dalla sua bocca riguardante il nostro progetto imprenditoriale all'interno del suo franchising e tanto meno sulla riunione di domani mattina. Pazienza. Più di così non possiamo fare e mi spiace soltanto che Ori debba fare tutto quanto da sola in questi giorni.
Vado a prepararmi. Porto i bambini a prendere Orietta al lavoro. Spero di poter postare stasera già qualcosa sulla giornata di oggi :-)
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