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Vi racconto 10 anni della mia vita in Australia. Continua il blog cominciato nel 2006 al mio arrivo definitivo nel South Australia. 

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L'amicizia "vera"



Sabato dedicato al relax e alla preparazione di alcune cose per l’Australia. Mi sono alzato tardino, verso le 10, non mi capitava da moltissimo tempo. Ormai da quando avevo il negozio tra impegni e preoccupazioni non riuscivo mai a stare a letto più delle 8 della mattina. Sarà che stanotte ho fatto tardi al sito :-) A proposito: per i miei amici “volatili” ho finalmente aperto la sezione dedicata al volo con le prime foto (ma ne ho tante altre) e i primi filmati fatti durante i viaggi.
Allora, sarò molto cattivo in questa pagina, ve lo anticipo. Non sarà come tutte le altre. Avevo promesso che ne avrei parlato e quindi devo togliermi questo sassolone dalla scarpa. Se non volete sentire sfoghi personali vi conviene saltare questa parte. Sarà fastidioso per alcuni entrare così intimamente nelle relazioni interpersonali mie e dei miei pseudo amici. Quindi vi anticipo che a qualcuno potrebbe dare fastidio.
Prima però il lato positivo di questo sabato. 
Oggi è una gran bella giornata di sole a Vernio, ci sono 14 gradi. Questa sera sarò a cena a Firenze con gli amici di sempre: Cinzia, Alessandro, Giusi, Riccardo, Federico e Barbara (questi ultimi protagonisti assonnati del filmato in aereo che ho appena pubblicato). Andare da loro mi fa sempre stare molto bene, un po’ come stare a casa con la mia famiglia. Mettici pure il fatto che ho un amore morboso per tutto ciò che è fiorentino ... Che bello però, in questi ultimi giorni ho riscoperto l’amicizia sincera e incondizionata. In che senso ? Tante le persone che mi erano accanto solo perché ero quello della radio. Mia mamma, saggia donna, me lo aveva sempre detto: “quando non farai più la radio molte persone si allontaneranno”. Poveri stolti e stupidi, pensate non l’abbia capito ? (riferito a chi si definiva amico vero e che poi è sparito nel nulla). A parte i miei colleghi della radio per me Pesaro è stata una profonda delusione. Gli “amici” di là si sono dimostrati il peggio del peggio. 
E pensare che avevo deciso di stabilirmi per sempre da quelle parti. Pensate, ci sono persone che ritengono Orietta responsabile di avermi portato via, al punto che dopo aver visto le nostre foto di matrimonio ci hanno definito “falsi”. Che buffo però, falsi per cosa ? Secondo me ci sono in giro persone ignoranti che affibbiano aggettivi così tanto per dire qualcosa di negativo senza manco avere una logica nel farlo. Ignoranti appunto. Non ho manco ricevuto una sorta di congratulazioni. Voi direte: “ma saranno stati semplici conoscenti che commentavano superficialmente un episodio”.... seeee ... magari. Erano invece persone molto vicine a me. Persone che sono state invitate molte volte dalla mia famiglia a casa in toscana. Persone a cui ho dato la possibilità di lavorare, anche più di una volta, e che ancora stanno campando dopo che le ho sistemate IO. Perché diciamolo, quando le cose in negozio stavano cominciando ad andare male sono state le prime a cui ho pensato dandogli un altro lavoro più sicuro di quello che gli stavo dando io. Potevo fregarmene no ? Chi mi ha obbligato a fare quello che ho fatto. Potevo pensare solo a salvare me e la mia famiglia. E non ho mai sentito un solo grazie per questo gesto. E’ vero, ancora devono avere diversi soldi dalla mia attività ma dovete sapere una cosa: queste persone hanno ignorato l’invito fatto più volte a venire a prendersi i soldi direttamente in negozio. Pensavo, incontriamoci, chiariamoci, i soldi adesso ci sono, saldiamo il tutto ma per lo meno salviamo quella che credevo una amicizia di lunga data. Secondo voi, perché qualcuno dovrebbe rinunciare ad avere 2.000 euro ? Perché ? Provo a dare io una spiegazione. Forse perché questo qualcuno ha saputo che certe frasi dette da lui e da sua moglie sono come per magia arrivate a me e ad Orietta (che è stata ferita moltissimo in modo gratuito e senza motivo) e adesso si vergognano un tantino a farsi vedere in negozio al punto di rinunciare ad avere soldini che farebbero comodo a chiunque. E pensare che vanno in giro a dire “ah .. guarda, io di Enrico non voglio più saperne niente”. E perché scusa ? Cosa ti ho fatto ? Mi hai sempre detto che potevi aspettare e che per te non c’erano problemi...... e allora ? Abbiamo sempre parlato apertamente di questo, hai sempre saputo che al momento della vendita i primi erano i tuoi e adesso ci sono... ma dove sei finito ? Francesco è venuto in negozio e se li è presi, ha aspettato ma li ha presi. E tu ? Ma non è che per caso preferisci non farti sentire più e rinunciare ad avere quello che ti spetta solo per la vergogna di prendere il telefono in mano ? Bene caro mio, tanto so che vieni in questo sito ad aggiornarti su quello che faccio. Ti invito a prendere quel telefono e a chiamarmi. Porca puttana non capisco l’accanimento su mia moglie. Potevate prendervela con me ... ma Orietta, CHE CAZZO VI HA FATTO ???? Mi fermo sennò divento come voi.
Ecco quindi la differenza tra una coppia come i miei amici di Firenze e una come quella di Pesaro. Distinzione netta nelle sensazioni provocate. Assoluta positività da una, incredibile negatività dall’altra. Credo che abbiate inteso cosa voglio dire. Alle volte passeggiando per strada si incrociano persone, anche semplicemente sfiorandole, dalle quali si può tranquillamente percepire l’anima. Vi sembrano stronzate ? Per me non lo sono. L’anima può essere pura, limpida, splendente, chiara, profumata, serena, quieta, positiva insomma, come quella che percepisco in persone come Alberto, la sua famiglia, Cinzia e tutti gli altri di Firenze, Marco e Giada di Rimini. Ma l’anima può essere anche nera, offuscata, sfuocata, grigia, polverosa, ruvida... che quando la senti ti crea disagio, scompenso, destabilizzazione, angoscia. Ecco cosa sento sfiorando gli individui di cui sopra. E dal momento che ritengo che questo tipo di persone debba essere isolato il più possibile ignorandoli, da oggi non ne parlerò mai più. Già sfogandomi qui mi sono abbassato in qualche modo al loro livello, di conseguenza per me e per la mia famiglia da oggi diverranno il nulla più assoluto.
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Ancora Essedi Rimini


Come era previsto oggi giornata dedicata all’affiancamento a Marco e Luciano, i nuovi proprietari del mio punto vendita Essedi. Devo essere sincero, ho scoperto un netto miglioramento nella loro gestione e la cosa mi ha fatto piacere. Qualcuno dirà che una volta venduta un’attività si vendono anche i pensieri. Beh, vi assicuro non è così. Sentirli in difficoltà mi dispiaceva un casino e trovarli oggi un po’ più padroni del negozio mi ha tranquillizzato. Ho pensato tanto alla loro situazione, ho fatto spesso paragoni con il mio startup. Aprire un negozio da zero significa cominciare piano piano e imparare giorno dopo giorno. Ma prendere un punto vendita già avviato, e bene, può essere traumatico. Caro Marco, so che mi leggerai e ti dico che questa esperienza ti maturerà un casino credimi. Tieni duro e avrai molte soddisfazioni.... mi rivolgo solo a te perchè Luciano credo sia un po’ più esperto in quanto ad esperienze no ? :-)
Comunque, immaginate l’effetto che può fare entrare in un luogo dove hai passato DI TUTTO. Mammamia, come ho detto ieri due tipi di sensazioni nettamente a contrasto l’una con l’altra. Quella che prevale di più è comunque la malinconia. L’Essedi di Rimini era ormai un vero e proprio punto di ritrovo per molti. Dalle 19 fino a chiusura venivano gli amici del “bar”. Li chiamavo così perchè in effetti tutte chiacchiere e pochi acquisti :-)))))) e allora ne approfitto per salutare Alberto (per lui capitolo a parte prossimamente) Eugenio, la Bea, Gianfranco, Marco, Iuri, Mario, Fabian e tutti coloro che prima di tornare tra le mura domestiche dopo una dura giornata di lavoro passavano da noi e ci facevano chiudere ALLE 20.30 !! BASTARDI !
Sto riscoprendo il gusto di viaggiare in treno. Per chi non lo sapesse infatti si stanno autodistruggendo tutte le macchine a motore a scoppio che mi capita di guidare: dopo la morte dello Scarabeo adesso è in ospedale anche la Scenic. Grazie ad una stronzata fatta insieme ad Alberto e Fabian durante una delle nostre serate trash ho spaccato la cinghia della distribuzione ... ovvero 2300,00 euri di danni. Tanto in questi giorni di soldi ne ho tanti no ? Mavaff... Come se non bastasse oggi è arrivato pure il conto della cena di matrimonio fatta a dicembre a Cortona.... evvai. Beh gente, quando andrò in Australia proverò veramente quello che molti italiani prima di me hanno fatto da quelle parti: sbarcare nella terra dei canguri senza un soldo e pieno di debiti e tornare dopo qualche anno con le tasche piene :-) Naturalmente sto scherzando, fosse per me dormirei pure sotto un ponte con Orietta ... si d’accordo .. ma lei cosa ne pensa ?
Sto delirando, provate voi a scrivere mentre la Marcuzzi dice che dentro la casa del grande fratello c’è un trans ... 
Chiudo con un saluto speciale a Cinzia, un’amica vera ed unica ritrovata... ci vediamo a cena a Firenze sabato sera.
At salut.
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Ritorno in Toscana


Ho pensato tanto a questo giorno. Non sapevo se sarebbe arrivato o no. Lo vedevo come un miraggio, come uno scoglio su cui aggrapparmi ancora troppo lontano. Invece sono a casa. Lo so, tutti i weekend tornavo nella mia vallata ma oggi questa mia presenza ha un sapore diverso. Ho mille emozioni in questo momento: felicità, serenità, ma anche angoscia e paura. Sento ogni mezz’ora i miei amici di Rimini che mi telefonano per chiedermi come cavarsela in negozio, sento in sottofondo il brusio di molta gente. Gente che ho conquistato io e che adesso entra in negozio e non mi trova più. Ecco l’angoscia, ecco i dubbi che tornano. E se non avessi venduto tutto ? Se avessi deciso di tentare ancora ? So per certo che se avessi avuto più potenza economica quel negozio mi avrebbe dato tante soddisfazioni, ma essere così al limite rischiando sulla mia pelle e su quella dei miei genitori onestamente non mi ha convinto ad andare avanti. Mi rimane comunque la soddisfazione di aver creato una gran cosa completamente da zero. La soddisfazione di aver lasciato una gran bella impronta là dove prima non c’era niente... e questo nonostante diversi elementi negativi che hanno collaborato e gravitato intorno al negozio. Tornerò a parlare di questo più avanti, sicuramente, facendo nomi e cognomi dei protagonisti di questa storia da raccontare.
A casa quindi. Anche se per poco. Tra dieci giorni si parte. Mi aspetta una vita nuova. Soprattutto mi aspetta Orietta.
Sono felice di poter stare con i miei, fa bene a me e a loro.
Domani tornerò a Rimini per dare una mano ai ragazzi nuovi. Il fatto che non rimarrò più a dormire in città mi fa stare meglio ... il fatto di non avere più legami con quel posto mi fa stare meglio... a più avanti i dettagli di queste ultime frasi.
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