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Ritorno al lavoro

Infatti. Questa è la seconda settimana di lavoro ripreso dopo il nostro rientro in Australia. Finalmente oggi abbiamo ricominciato a riempire il nostro conto australiano (fermo ormai da un anno e mezzo). Sono infatti arrivati i soldini della prima settimana di lavoro (anche se nel mio caso erano soltanto 10 ore). In Australia, come già detto ampiamente, gli stipendi sono settimanali (come gli affitti del resto) e la cosa è di gran lunga più comoda rispetto alle mensilità italiane. Avendo i soldi una volta alla settimana credetemi diventa più semplice amministrarli e arrivare alla fine del famigerato “mese” :-)) Sono state dunque 10 ore al bar, come dicevo, e la mia busta paga prevedeva quindi un lordo di 226 dollari (114 euro) che al netto delle tasse sono diventati 190 dollari (97 euro), ovvero quasi 10 euro netti all’ora. Presto inserirò un articolo in home page nel sito dove spiegherò in dettaglio le paghe base nel paese (visto l’enorme interesse dietro questo argomento) come del resto avevo già fatto in passato, ma ci sono stati degli aggiornamenti e gli stipendi sono aumentati (e le tasse diminuite). Il lavoro procede bene, direi molto meglio di due anni fa. Lo staff è cambiato e mi sono trovato molto meglio. Poi è come se avessi la sensazione di essere rispettato di più. Sarà che forse gli altri sanno che ho già lavorato in quel posto e per questo mi ritengono più esperto (anche se in realtà non lo sono). Dopo la prima settimana di “rispolvero” sono tornato subito a contatto con i clienti alla cassa ed è stato piacevole ritrovare le mie vecchie conoscenze che molto gentilmente mi hanno chiesto che fine avessi fatto. Insomma, tanti sorrisi e cordialità da un popolo che avrebbe tanto da insegnarci. L’altro giorno Orietta, che per adesso lavora anche lei al bar ma in orari diversi, mi ha detto che al suo primo giorno diverse persone che incontrava al mattino presto prima di iniziare il lavoro la salutavano molto cordialmente. Cosa mai avvenuta in Italia del resto. Non sono luoghi comuni ma verità significative secondo me. La cordialità, i sorrisi, il rispetto del prossimo sono più comuni quaggiù. Sarà anche per il fatto che la gente non è stressata come noi e questo sicuramente aiuta. Vedremo dunque cosa mi porterà questa nuova avventura lavorativa. Continuiamo intanto la ricerca di una casa in affitto. Non è facile come acquistarle in questo periodo e ogni volta che ne troviamo una non facciamo in tempo a fare l’offerta che già ci sfugge. Comunque tanto per rendere l’idea una casetta singola con giardino, garage, tre camere da letto, soggiorno, cucina, lavanderia e due bagni viene sui 340 dollari a settimana (170 euro). La caparra da lasciare è di sei settimane. Oggi lavoro dalle 12.30 alle 17.30 e comincia un weekend importante, quello delle corse. Ricorderete infatti che fino alla metà degli anni 90 la Formula 1 si correva nel circuito cittadino di Adelaide. Poi è passato a Melbourne. Da quell’anno qua in città hanno deciso comunque di ospitare almeno la tappa delle Clipsal 500 www.clicpsal500.com.au ) ripristinando il vecchio circuito di Formula 1. Il rombo dei motori è talmente assordante da sentirsi in tutta la città o quasi. Oggi io e Orietta ne abbiamo approfittato per occuparci di un po’ di cose burocratiche. Ho rinnovato la patente ad esempio. Ho pagato 40 dollari per un anno ma potevo pagarne 60 per due. Sono stato poi in città nel palazzo dell’immigrazione per ultimare la procedura della residenza definitiva. Mi hanno quindi inserito nel passaporto italiano il bollo che mi permette di rimanere in Australia quanto voglio. Ho infine ritirato la nuova carta Medicare, la tessera sanitaria. A questo punto sono apposto. Siamo anche passati dalla banca a mettere ordine nei nostri conti. Ho una Carta di credito Visa che funziona anche da bancomat (come in Italia). Avendo due conti a me intestati però il bello è che posso scegliere ogni volta su quale conto addebitare la spesa (Check, Savings o Credit per utilizzare il fondo della Visa). Che altro ? Abbiamo preso una multa per aver lasciato l’auto troppo a lungo in un parcheggio dove il massimo consentito era due ore: 20 dollari (10 euro). Oggi la benzina era scesa nuovamente a 1 dollaro e 19 al litro (circa 60 centesimi di euro). Ho comprato 10 litri di acqua a 3 dollari e 99 (2 euro). In Italia la Sant’Anna viene 35 centesimi ogni litro e mezzo quindi siamo sui 2 euro e 50 per 10 litri, poca differenza. Abbiamo invece speso abbastanza per pranzare da Cibo, dove lavoriamo. Due piadine, due tramezzini, un dolcetto piccolo per Diego, una Sanpellegrino da 0,250 e un’Acqua Panna da 0,5 circa 16 euro. Ora usciamo e portiamo Diego a fare l’ultimo vaccino che avrebbe dovuto fare già da tempo ma che non abbiamo potuto effettuare perchè eravamo in Italia. Ho molto da raccontare ancora, molti altri particolari “tecnici”. Spero di riuscire a farlo più spesso. Intanto avrei bisogno di sapere da voi quanto arriva a prendere una persona che lavora al bar in Italia. Visto che non lo so con esattezza mi piacerebbe sapere le differenze effettive che ci sono con l’Italia.
A presto.
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Prime impressioni e consapevolezze
Un nuovo mestiere
 

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