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Settembre ...

Era il titolo di una delle mie canzoni preferite di "Venditti e Segreti", un vecchio album di Antonello. Era pieno di belle canzoni alle quali sarò sempre affezionato perché mi ricorderanno sempre i tempi della radio e dei dischi in vinile. I tempi della spensieratezza, delle giornate a non pensare al futuro, delle cotte e delle paure del niente. Tutte sensazioni che sono tornate prepotentemente dentro di me in questi ultimi minuti grazie ad un film che ho appena finito di vedere su Rai Italia. Sto parlando di "Notte prima degli esami". Mi sono commosso e non mi vergogno a dirlo. Non tanto per il film ma per i profumi di un vecchio periodo della mia vita che ho risentito grazie alla sua visione. Mi ci sono rivisto tanto e guardando la stanza dove mi trovavo, con un bellissimo sole che entrava dentro, non potevo credere di essere così lontano da casa mia. Quando si vive per molto tempo all'estero in un paese tanto diverso da quello dove si è nati e cresciuti per oltre trent'anni della propria vita si pensa spesso al passato. Lo si fa principalmente per tenere in allenamento la mente, per mantenere vivi i ricordi del posto da dove si viene, per non dimenticare dove si è nati. È in questi momenti che sento maggiormente il peso di essere un emigrante, quando cioè si ha la consapevolezza delle scelte fatte. Ed ecco spiegato il motivo per cui, spesso, mi ritrovo ad ascoltare musica italiana che in Italia mai avrei sentito, o a vedere film che non avrei mai visto. Dai, sono i soliti discorsi su "solo quando non hai più una cosa ti rendi veramente conto di quanto valga". Tutto questo per ribadire ancora una volta quanto sia complicato costruire vita e famiglia in un paese tanto distante dal tuo. Vi prego, ogni volta che vi viene da lamentarvi del posto dove siete, ogni volta che vi viene il desiderio di mollare ogni cosa per trasferirvi lontano .... pensateci attentamente e valutate prima di tutto ogni cosa che dovrete lasciare.
Chiusa la parentesi malinconica vi aggiorno sul meeting di oggi. Alle 9 di questa mattina ci siamo ritrovati in ufficio con il nostro partner e i ragazzi di Cibo. Tutto è andato bene e entro la fine di questa settimana dovremo cominciare a mettere un po' di soldi sul conto dell'azienda. Cibo infatti ha già ordinato i mobili e la macchina del caffè in Italia e ha bisogno delle nostre liquidità per poter iniziare a fare i lavori all'interno del locale. È stato ribadito ancora una volta che l'apertura dovrà essere effettuata entro la metà di dicembre ma se possibile anche prima. Vediamo se arriveremo in salute a quella data visto lo stress al quale siamo sottoposti. In effetti i soldi dalla banca ancora non li abbiamo a sembra che dovranno passare ancora diversi giorni prima di averli. Da diversi punti di vista L'Australia è un paese molto arretrato rispetto a quelli europei e il mondo bancario è uno di questi.
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