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Ritorno alla normalità

Mia moglie diceva sempre: "la prossima volta che andiamo in Italia voglio che sia estate". Ecco, desiderio realizzato, ma adesso le presento il conto. Tornare in Australia dopo una vacanza al caldo in Italia e trovare invece quaggiù un inverno buio, freddo e piovoso rende tutto terribilmente difficile. Molto difficile. Ci sono volute molte settimane per riprenderci. Credo anche per i bimbi sia stato traumatico passare dalle giornate passate interamente a giocare all'aria aperta in Italia con i nonni, al freddo inverno australe che ti costringe a lunghe giornate dentro casa. Diego piangeva in aereo mentre tornavamo qua. Diceva che voleva stare in Italia ... povero cucciolo, ha già capito tutto alla sua età :-) Comunque finalmente tutto ha ripreso a correre regolarmente. Il negozio va, sempre molto bene, Diego è tornato a scuola (ieri sera hanno fatto un pigiama party con tutti i compagni), e le nostre vite sono tornate a scorrere freneticamente come qualsiasi altro inverno. Per la cronaca ieri mattina ci siamo svegliati con una nebbia tale che sembrava di essere in una delle peggiori e grigie mattinate milanesi. La prossima settimana forse avremo i primi assaggi di primavera con temperature che toccheranno anche 20 gradi !
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Ultima settimana prima della partenza






Sono quasi le 11. Siamo tornati da un'oretta da casa dei miei suoceri dove andiamo ogni lunedì sera per la consueta cena settimanale con tutta la famiglia. Questa sera era l'ultima cena prima della nostra vacanza in Italia e di conseguenza l'ultima cena con Federico e Barbara e la famiglia di Orietta, mia moglie. Fede e Barabara partiranno 10 giorni dopo di noi, sempre con Emirates. Staranno a casa nostra da soli poveri, e immagino non sarà facile dopo quattro mesi passati in mezzo al casino con tutti i bimbi. Dopotutto non sarà facile neanche per noi quando torneremo dall'Italia e troveremo una casa vuota e silenziosa. Io ci sono abituato, dopo tutti questi anni in Australia conosco bene la sensazione e so che dopo pochi giorni passa. Per Diego e Mattia sarà più difficile poverini abituarsi alla casa senza Barbara, Fede e la Vic. Dovremo stargli molto vicini.




Dopo i miei consueti due giorni di riposo domani riprendo il lavoro al bar. Sarà una settimana molto importante per noi, per diversi motivi. Sabato partiamo e dovremo istruire bene lo staff a fare gli ordini e a gestire in generale il negozio durante la nostra assenza. Non parliamo di un baretto che fa qualche caffè. Parliamo di un business da quasi 50 mila dollari a settimana, 25 dipendenti, 18 chili di caffè e 200 litri di latte al giorno, quasi 150 posti a sedere. Inoltre mercoledì parte il nuovo menù invernale. Due volte l'anno infatti il nostro franchising dà una rinfrescata al menù togliendo i prodotti meno popolari inserendone nuovi. È sempre un evento speciale e molto atteso anche perché di solito i nuovi prodotti sono squisiti e ai clienti piace venire in negozio e trovare cose nuove. Intorno all'evento poi gira un bel po' di merchandising per pubblicizzare i prodotti. Insomma, piace a tutti. Noi poi, che siamo il negozio che vende più prodotti, aspettiamo il nuovo menù ancora con più trepidazione rispetto agli altri. Ed infine abbiamo le nuove tessere fedeltà. Il nostro punto vendita è stato scelto come beta tester per un nuovo sistema di tessere fedeltà da dare ai clienti. In pratica si tratta di tessere plastificate con codice a barre da scannerizzare ogni volta che il cliente ordina qualche caffè. 10 punti per ogni dollaro. Ogni 350 punti possono avere un caffè omaggio. Anche in questo caso siamo stati molto orgogliosi di poter provare il tutto in anteprima rispetto agli altri Cibo. Insomma. Una bella settimanina movimentata che si concluderà con la nostra partenza. Sabato sera alle 7 ci imbarcheremo per Melbourne con la Virgin, da dove, alle 2 e 40 della notte partiremo con la Emirates verso Dubai (via Kuala Lumpur). Passeremo una notte in albergo e poi via verso Roma (con l'Airbus 380) dove arriveremo alle 13.30 di lunedì.
Siamo eccitatissimi. Un lungo viaggio con i bimbi verso il nostro paese. Io lo ritroverò dopo un anno e mezzo, mia moglie dopo oltre tre anni. Per la prima volta rivisiteremo la nostra seconda città, Pesaro, alla quale rimarremo affezionati a vita.
Contiamo le ore.


Location:Barnes Rd,Glynde,Australia

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Un anno e mezzo dopo




Sono passati 17 mesi dall'ultimo post su questo blog. Fa strano. Molto. E mi dispiace averlo lasciato proprio in un momento topico come quello dell'apertura del nostro locale. Non ci sono motivi particolari sul perché non ho più scritto niente. Credo semplicemente di non aver avuto più un po' di tempo per me. Tra il locale da avviare e i bimbi a casa è stata davvero dura trovare tempo per raccontare tutto. Ogni singolo post sul blog mi prende circa mezz'ora e non appena mi metto al portatile a scrivere qualcosa subito Diego a Mattia pretendono attenzione, e devo chiudere tutte. Molte volte ho iniziato a scrivere qualcosa che poi ho dovuto prontamente cancellare per distrazioni varie.
Come posso adesso rimediare raccontando 17 mesi così intensi e ricchi di eventi ? Difficile. Molto. Ma soprattutto, come mai riprendere proprio adesso ? A quest'ultima domanda c'è però una risposta. In questi giorni mi sono appassionato molto a rispondere a persone che in un forum chiedevano informazioni sulla vita in Australia discutendo anche animatamente con chi denigrava il posto dove vivo riportando esperienze personali e tentando di farle passare come fatti consueti e regolari in Australia. Nonostante io stesso abbia avuto diversi problemi d'ambientamento in passato, l'atteggiamento di questi italiani temporaneamente in Australia mi ha dato fastidio e penso che così facendo si distorga completamente la realtà dei fatti. Ecco spiegato il motivo per cui mi sia ripresa voglia di raccontare la VERA vita in Australia. Queste storie vi verranno raccontate da chi si è ormai perfettamente integrato con le gente di qua, da chi, grazie al suo bar, vede e parla tutti i giorni con persone di ogni tipo che vivono la loro quotidianità qua ad Adelaide, nello stato del sud. Credo di essere in grado di riportarvi, con obiettività, ogni particolare riguardante questa enorme diversità di culture e mentalità in modo da potervi fare un idea VERA su come si vive in Australia. Nel bene e nel male. Dopotutto il mio bar è diventato in 17 mesi uno dei più popolari e frequentati della città. Consumiamo 17 chili di caffè al giorno e oltre 200 litri di latte quotidiani e all'ora di pranzo è difficile trovare posto a sedere da quanto siamo pieni al punto che abbiamo dovuto, aprire un altro ulteriore ambiente al piano superiore con stanza aggiuntiva e balconcino. Quando fuori fa freddo come in questi giorni neanche il piano di sopra è sufficiente per contenere la gente che viene da noi.

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