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È fatta. Finalmente.

Credo che lo si possa dire finalmente. Il manager della banca che ci ha seguito tutti questi giorni ha chiamato Orietta ieri pomeriggio e le ha detto che la Anz ha definitivamente accettato la nostra richiesta di mutuo. A dir la verità io preferisco cantar vittoria solamente quando vedo i soldi nel conto. Con tutto quello che è successo infatti nelle ultime settimane ho sempre il terrore che qualche altro intoppo possa saltare fuori all'ultimo momento. Però se il tizio ci ha chiamati apposta per comunicarci questa notizia credo si possa stare tranquilli. Intanto siamo riusciti a dare i primi cinquanta mila dollari a Cibo per le prime forniture e per questo dobbiamo sicuramente ringraziare i miei suoceri che ce li hanno anticipati. Ieri sera dopo il lavoro sono passato dal centro per vedere ancora una volta il posto dove nascerà il nostro Cibo. Più lo vedo e più non posso aspettare. La strada dove lo apriremo è un viale alberato molto frequentato e pieno di locali. Ci sono molti ristoranti, uffici, c'è la sede locale di Channel 10 ma anche molte abitazioni. Siamo a ridosso del parco più grande di Adelaide, quello dove c'era il rettilineo d'arrivo e i box del vecchio circuito di Formula 1 e dove ogni anno ci corrono con le auto V8. Presto vedrò di postare le prime foto. Ancora il locale è grezzo, con tutti i lavori da fare. Volevo aspettare una fase più avanzata degli interventi prima di fare le fotografie.
Intanto comunque stiamo cominciando a pensare allo staff. Ci serviranno una ventina di persone e alcuni, pochi, li prenderemo da Hyde Park, dove lavoriamo adesso. A dir la verità Orietta non è molto contenta di portar via gente da dove siamo ora ma qualcuno con esperienza lo dovremo pur prendere. Per adesso l'idea è che lei faccia qualche turno anche ad Hyde Park come manager perché dopotutto non possiamo lasciare quel negozio prima che il nostro socio abbia trovato qualcun'altro a cui affidarlo e non posso certo portarle via lo staff migliore. Ricordo infatti che il nostro socio al locale nuovo è anche il titolare di Cibo Hyde Park dove abbiamo lavorato fino ad ora. Avremo anche la licenza per gli alcolici. In Australia funziona come in America. Non si possono bere alcolici per strada, non puoi comprarti la birra al supermercato perché non la troverai mai. Ci sono dei negozi appositi che vendono gli alcolici solo per portarli a casa e altri, gli hotel, ti permettono di bere sul posto (sono i nostri normali pub per intendersi). Fuori da questi luoghi non puoi bere. Il Cibo dove lavoro adesso per esempio non ha la licenza e per averla il nostro bar deve rispettare certi criteri. Quando tornerò dalla mia vacanza in Italia daremo il via al rush finale degli ultimi preparativi. Già, la vacanza. Manca davvero poco. Tra dieci giorni io e Diego dovremo affrontare un lungo viaggio e sarà la prima volta che mio figlio starà senza la mamma. Sono un po' preoccupato a dir la verità e le 21 ore di volo che ci attendono mi stanno tenendo in tensione. Sopratutto dopo aver letto tutti i dossier tecnici sull'incidente all'Air France in Brasile. Guarda caso fino ad Hong Kong avremo esattamente lo stesso Airbus 330 che tanti problemi ha avuto ai tubi di pitot. Speriamo la Cathay li abbia sostituiti davvero come ordinato dall'azienda francese. Altrimenti in caso di forte perturbazione .... :-))) Dai, sto esagerando volutamente come ogni volta che sto per affrontare un volo importante. Non ci posso ancora credere che tra due settimane sarò a Vernio. Sono quasi due anni che non vedo i miei e non era mai passato tanto tempo da quando sto con Orietta. Rivedrò anche Fede e Barbara a cui Diego si era tanto affezionato. Chissà la sua reazione nel vederli e nel rifrequentare i posti dove ha vissuto per un anno e mezzo. La prima domenica voglio portare Diego a Gardaland. In Australia non esistono parchi belli come quelli italiani e voglio approfittarne per regalargli una visita.
Insomma. Un bel periodino pieno pieno di emozioni che meritava di essere raccontato in un nuovo blog. Eccomi qua dunque :-)


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Festa dei lavoratori

È in pratica la festività che si è celebrata oggi nel nostro stato. Credo si possa paragonare al primo maggio italiano. È stata una bella giornata di sole e il primo giorno di festa con l'ora legale che fa sentire davvero vicina l'estate che arriva. Certo che è proprio vero che le mezze stagioni ci sono ancora. Stiamo infatti attraversando una serie di giornate davvero ottime dal punto di vista della temperatura. Oggi erano 22 gradi e sarà così per tutta la settimana. Non capita spesso di avere il giorno libero insieme io e Orietta. Abbiamo infatti notato che le cose non vanno come vogliamo al negozio quando non ci siamo e per questo motivo cerchiamo, nei limiti del possibile, di essere sempre presenti a turno, anche se questo comporta a stare poco a casa nello stesso momento. Oggi però è stata una di queste giornate e i bambini erano contentissimi. È incredibile quanto un bimbo piccolo senta la presenza di entrambi i genitori e Diego non esita un attimo a dimostrarci la sua contentezza quando siamo insieme. Dopo pranzo siamo passati da Cibo a vedere come se la cavavano i ragazzi senza di noi in un giorno di festa con bel tempo come quello di oggi. Purtroppo come sospettavamo la situazione NON era sotto controllo e abbiamo trovato uno staff disordinato, scoordinato, stanco e nervoso. Le giornate come quella di oggi sono molto importanti. Il bar è molto "busy" ed essendo piccolo ma pieno di gente bisogna correre e fare in fretta ogni cosa. Se non si è coordinati bene da un buon team leader può essere un problema per tutto lo staff e di conseguenza per i clienti che non ricevono un buon servizio. Appena arrivati abbiamo trovato i ragazzi esausti e un bar completamente sporco con tutti i tavoli pieni di stoviglie usate. Brutto davvero. Dal momento che non ci piace rimproverare lo staff durante il lavoro mi sono messo IO a sparecchiare nonostante fossi in "borghese" senza divisa. Demoralizzati ce ne siamo andati quasi subito memorizzando ogni cosa per il prossimo meeting con i team leader. Questi ultimi sono un gruppo di poche persone che hanno in mano il negozio quando non ci siamo noi (i manager) e in genere godono della nostra fiducia. Dico "in genere" perché in pratica non è per niente facile trovare un buon team leader capace di avere il pugno di ferro in un negozio tanto movimentato come il nostro. È facile per lo staff non offrire un buon servizio ai clienti se non si è spronati da qualcuno con responsabilità e siamo consapevoli che un leader dipenda molto da quanto, a sua volta, si senta spronato da noi manager. Insomma, non va bene e c'è da lavorarci su. Nel pomeriggio siamo stati ad una festa di compleanno di un bambino. A casa di Michelle e Jason abbiamo incontrato anche Sandro e Franca. Abbiamo parlato molto con loro e ci troviamo sempre molto bene. Io e Sandro abbiamo diverse cose in comune e entrambi riusciamo a vedere la vita in Australia con più obiettività rispetto a coloro che rimangono SOLO flesciati dalle cose belle di questa terra. Poi Sandro è appena tornato dall'Italia e l'ho visto particolarmente giù e malinconico. Lo capisco purtroppo. Siamo consapevoli entrambi di quanto sia meglio questo paese per la vita di una coppia con figli ma siamo allo stesso tempo consapevoli di quanto manchi il cosiddetto "italian style" nei nostri momenti liberi. L'Australia, e Adelaide in particolare offrono davvero poco per i weekend, e gli italiani come noi arrivati da pochi anni nel paese rimangono spesso disorientati. Quando poi torni in vacanza in Italia dopo diverso tempo risulta davvero difficile riabituarsi all' "australian style". Sarà così anche per me ? Orietta è preoccupata dal mio stato d'animo quando tornerò dall'Italia. Io sinceramente no. Ci sarà la voglia di rivederla, di rivedere Mattia, le mie cose, la mia casa. È poi quando tornerò mancherà un mese soltanto all'apertura del locale. Insomma, sarò eccitatissimo. Non vedo particolari problemi se non la mancanza dei miei genitori. Intanto speriamo di avere i soldi dalla banca entro la fine di questa settimana.
Vado a nanna. Domani sveglia alle 5.25 per il turno d'apertura al bar. Uno di questi giorni se ho tempo voglio fare un video per mostrarvi come funzionano i coffe Shop qua in Australia e per farvi capire le assurde abitudini di queste persone. È davvero affascinante ciò che accade, ve lo garantisco.


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Ancora problemi

E' inutile. Ogni volta che ci vien voglia di cantar vittoria succede sempre qualcosa che ci strozza l'urlo in gola. Mi riferisco alla nostra richiesta di mutuo per il locale. Il prossimo che mi viene a dire che in Australia è tutto più semplice lo uccido. Giuro. Non è affatto così. Intanto, come ho già scritto, Cibo ci ha chiesto i primi soldi entro la fine della settimana, e non bruscolini, ma la bellezza di 100 mila dollari tra noi e il nostro partner per l'ordine dei primi frighi appena effettuato. Il bello è che la nostra richiesta di mutuo naviga in altissimo mare. Ma parliamone in dettaglio di come funzionano le cose in questo paese. Avevamo iniziato UN MESE FA a chiedere un mutuo con la NAB, National Australian Bank, la terza banca per importanza d'Australia. Avevamo scelto questa innanzitutto perché è la nostra banca e poi perché è anche la banca dove l'ufficio centrale tiene tutti conti e pensavamo che ci avrebbero reso la vita più semplice. Non è stato così. Le settimane sono passate senza portarci a niente e il manager che ci seguiva molte volte non era neanche rintracciabile e non rispondeva alle nostre chiamate. Alla fine, dopo 20 gg, se ne esce con la richiesta di un Budget e di un Business Plan della nostra attività come condizione necessaria per proseguire nell'ottenimento dei soldi. Il problema è che il nostro commercialista dice che ci vuole almeno una quindicina di giorni per stilare questi documenti e dopo che li consegnamo alla banca altri 10 per avere i soldi. Non potevamo aspettare tutto questo tempo. Così Orietta ha provato a intraprendere un'altra strada parallelamente a quella della NAB. Doveroso puntualizzare che noi due non possediamo niente, non abbiamo proprietà e viviamo in una casa in affitto. I possedimenti in Italia non contano niente e non possono essere utilizzati come forma di garanzia. I sistemi bancari australiani e quelli italiani è come se fossero in due pianeti diversi. Non esiste la minima comunicazione o interazione tra di loro. Per questo motivo siamo dovuti ricorrere ai genitori di Orietta come garanti per l'intera operazione. Mettono la firma insomma. La seconda strada intentata da Orietta è stata quella di chiamare un suo carissimo amico commercialista molto esperto nella ricerca e nell'ottenimento dei mutui. Prendendo subito a cuore le preghiere disperate di mia moglie questa persona ci ha indirizzato verso un'altra banca, la ANZ, la più importante del paese, la quale può darci meno soldi della prima (ma andrebbe bene lo stesso) ma molto più velocemente, a patto che i genitori di Orietta portino la "dichiarazione dei redditi" di almeno due anni. Tutto semplice. Una volta trovati i documenti i soldi sarebbero stati disponibili in pochissimi giorni. Il problema è che il commercialista della famiglia di mia moglie è partito la settimana scorsa per una lunga vacanza in Italia e, a quanto pare, non avrebbe ancora fatto la dichiarazione dei redditi relativa al periodo che interessa alla banca. Fermi di nuovo. Questa è la nostra situazione al momento. Due strade, due richieste di denaro che stiamo portando avanti molto lentamente. La prima, quella col business plan, che ci darà sicuramente i soldi che chiediamo ma in almeno 20 giorni, la seconda, quella con la ANZ, che proviamo ugualmente a portare avanti nonostante la mancanza di un documento importante che il primo sportello ci ha richiesto. Cosa succederà ? Per adesso abbiamo dovuto sborsare 1500 dollari all'amico professionista di Orietta come "anticipo" sull'assistenza che ci sta fornendo e, come ho detto ad inizio post, dobbiamo versare i primi 50 mila dollari entro due giorni. Possiamo stare tranquilli un attimo ? macchè. E come se non bastasse io il 19 ottobre parto per la vacanza in Italia con Diego e speravo fosse tutti definito per quella data. Siamo molto stanchi, nervosi, abbattuti ma soprattutto frustrati per questa incredibile vicenda. Se il manager della prima banca ci avesse detto fin da subito, un mese fa, quando abbiamo iniziato a parlarne, che sarebbe servito un "badget" e un "business plan", a quest'ora li avevamo già in mano i soldi. Invece siamo ancora appesi in un limbo senza poter esultare per l'apertura del nostro locale. In compenso la voce in città si è ormai sparsa e tutti sanno chi c'è dietro al tanto discusso nuovo Cibo di Hutt Street. Anche sul giornale siamo finiti e oggi, due clienti mai visti prima, sono entrati ad Hyde Park chiedendomi se fossi io colui che guiderà il nuovo Cibo su quella importante strada. Addirittura ci sono leggende sulla tipologia del locale, molti infatti mi chiedono se sia vero o no il fatto che vogliamo riaprire nuovamente un Cibo versione ristorante come quello dove feci il mio pranzo di matrimonio su O'Connell Street, chiuso dopo che i ragazzi decisero di concentrare le loro forze solo sui bar. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel periodo. Pensate. Questi 4 ragazzi di origini italiane sono partiti con un piccolo ristorante su quella strada, hanno poi aperto il primo Coffee Shop su Rundle Street avendo solo un piccolo laboratorio di pasticceria. Adesso invece hanno chiesto un prestito di oltre 2 milioni di dollari per la nuova, fantastica e stellare nuova sede principale della North East Road dove porteranno, in un'unica struttura la pasticceria per i quasi 20 punti vendita aperti tra i due stati (South Australia e Queensland), gelateria e tostatura del caffè. Già, perché pure quello hanno deciso di cominciare a farselo da soli senza delegare una ditta esterna. Beati loro.
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